Protezione condizionale · Austria · XIII secolo–1421
La protezione di un governante si è rivelata reversibile quando l’esclusione religiosa è diventata una campagna di persecuzione.
Esplora: AustriaPubblicato da WTJPubblicazione aggiornata
XIII secolo–1421
Protezione condizionale · La prima comunità ebraica di Vienna viene distrutta
La protezione di un governante si è rivelata reversibile quando l’esclusione religiosa è diventata una campagna di persecuzione.
La Vienna ebraica prima della catastrofe
La Vienna medievale aveva una comunità ebraica consolidata, con una sinagoga e istituzioni comunali. I residenti ebrei facevano parte dell’economia e del panorama religioso della città. La loro sicurezza dipendeva tuttavia dalla protezione ducale. Una storia locale di appartenenza potrebbe essere ribaltata dall’autorità che la pretendeva garante.
Il duca si rivolta contro la comunità
Nel 1420 il duca Alberto V ordinò l’arresto degli ebrei nei suoi territori. Seguirono espulsioni, coercizione e uccisioni. Le accuse religiose fornirono la cornice della persecuzione, mentre l’autorità ducale la rese attuabile. Gli ebrei furono trattati come pericolo collettivo, anziché come individui aventi diritto alla normale protezione.
La Gesera di Vienna
La persecuzione del 1420–1421 distrusse la comunità ebraica medievale di Vienna. La sua sinagoga fu demolita. L'evento in seguito divenne noto come Gesera di Vienna. Fu una rottura creata da decisioni e violenza, non una prova che gli ebrei non avessero radici nella città o non avrebbero mai potuto appartenervi.