La Francia monarchica · Francia · 1306

Filippo IV espulse gli ebrei nel 1306, trasformando l'esclusione religiosa in confisca delle case, dei possedimenti e della vita comunitaria.

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1306

La Francia monarchica · Un re chiude le porte

Filippo IV espulse gli ebrei nel 1306, trasformando l'esclusione religiosa in confisca delle case, dei possedimenti e della vita comunitaria.

Il sigillo reale

Nel 1306 Filippo IV ordinò l'espulsione degli ebrei dal suo regno. La loro proprietà è stata confiscata. Una famiglia poteva perdere sia la casa che i suoi possedimenti a causa della politica reale. Guarda chi deteneva il potere qui: la sicurezza dipendeva da un governante, piuttosto che dalla parità di cittadinanza.

I mezzi di sussistenza limitati diventano uno stereotipo

Le restrizioni medievali limitavano l’accesso degli ebrei alle occupazioni, mentre i governanti tassavano le comunità e facevano affidamento su alcuni finanziatori ebrei. Tale accordo incoraggiava un'associazione tra gli ebrei e il denaro che in seguito i pregiudizi considerarono naturali. Non lo era: le leggi e i governanti avevano modellato le opportunità, e le famiglie ebraiche non svolgevano tutte lo stesso lavoro.

La confisca arriva allo scaffale dei libri

L’espulsione degli ebrei ordinata da Filippo IV nel 1306 comprendeva la confisca di manoscritti ebraici. I libri appartenevano a una cultura viva di studio, culto e scrittura. Alcuni furono poi restituiti agli ebrei di Parigi; altri entrarono nelle collezioni reali. Prendere una biblioteca mostra come un sovrano potesse impadronirsi sia dei beni sia degli strumenti con cui una comunità si manteneva viva.