Persecuzione di Stato · Ungheria · 1938–1945
Le leggi ungheresi perseguitavano gli ebrei prima dell'occupazione tedesca; l’occupazione ha poi consentito la deportazione di massa.
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1938–1945
Persecuzione di Stato · Le regole proprie del Paese preparano l’esclusione
Le leggi ungheresi perseguitavano gli ebrei prima dell'occupazione tedesca; l’occupazione ha poi consentito la deportazione di massa.
Le leggi prima dell'occupazione
L’Ungheria introdusse successive leggi antiebraiche a partire dal 1938. Limitarono le professioni e l’attività economica, poi definirono gli ebrei in termini razziali e vietarono alcuni matrimoni. Queste misure erano decisioni del governo ungherese. L’occupazione nazista non era necessaria affinché lo Stato privasse i cittadini ebrei di opportunità.
Deportazione nel 1944
La Germania occupò l'Ungheria nel marzo 1944. Funzionari tedeschi e autorità ungheresi organizzarono la concentrazione e la deportazione degli ebrei, per la maggior parte ad Auschwitz. I gendarmi e gli amministratori ungheresi erano partecipanti essenziali. La velocità dell'operazione dipendeva dalle istituzioni che identificavano, confinavano e trasportavano le persone.
I sopravvissuti minacciati di Budapest
A Budapest, documenti di protezione e rifugi organizzati da diplomatici e altri soccorritori salvarono alcuni ebrei. Raoul Wallenberg partecipò a questi sforzi. La successiva violenza delle Croci Frecciate aggiunse un altro pericolo. Il salvataggio richiese azioni concrete contro le autorità persecutrici e non può rappresentare il destino dell’intera comunità.