Negazionismo di Stato · Iran · 1998–2016

La negazione ufficiale dell’Olocausto ha importato affermazioni di cospirazione internazionale nel messaggio politico iraniano.

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1998–2016

Negazionismo di Stato · Il regime contesta un crimine che non aveva bisogno di inventare

La negazione ufficiale dell’Olocausto ha importato affermazioni di cospirazione internazionale nel messaggio politico iraniano.

Una rete negazionista importata

I funzionari iraniani accolsero negazionisti internazionali della Shoah e ne promossero le affermazioni. L’istituto di ricerca del Ministero degli Esteri ospitò una conferenza negazionista nel 2006. Furono decisioni documentate di attori legati allo Stato. Non dimostrano che ogni iraniano condividesse quelle tesi o la politica del regime.

L’accusa dietro il negazionismo

La negazione dell’Olocausto dipinge l’assassinio degli ebrei europei come una storia inventata o esagerata al servizio del potere ebraico. Sposta i sospetti sulle vittime e sui loro discendenti. Il suo utilizzo politico contro Israele non ne fa un resoconto fattuale dei crimini nazisti; il genocidio è documentato da ampie prove indipendenti.

Gli ebrei locali non sono un governo straniero

Gli ebrei iraniani hanno la propria vita religiosa, familiare e civica. Trattarli come rappresentanti di Israele sostituisce quelle vite con un’accusa collettiva. Il pericolo appare quando una disputa che coinvolge uno Stato diventa una storia sugli ebrei di tutto il mondo che agiscono come un’unica forza politica nascosta.