Rifugio ed esclusione · Stati Uniti · 1654–anni 1930
La libertà religiosa ha ampliato l’appartenenza mentre i pregiudizi coloniali e le successive barriere all’immigrazione l’hanno limitata.
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1654–anni 1930
Rifugio ed esclusione · Anche il paese di rifugio chiude i suoi cancelli
La libertà religiosa ha ampliato l’appartenenza mentre i pregiudizi coloniali e le successive barriere all’immigrazione l’hanno limitata.
Nuova Amsterdam, 1654
I rifugiati ebrei raggiunsero New Amsterdam dopo la riconquista portoghese del Brasile olandese. Il governatore Peter Stuyvesant cercò di rimuovere i nuovi arrivati, ma la Compagnia olandese delle Indie occidentali rifiutò la sua richiesta. L’ostilità di un funzionario ha incontrato una controdecisione istituzionale. L'episodio mostra pregiudizi e spazi di appartenenza presenti fin dal primo periodo coloniale.
L’immigrazione di massa cambia il discorso
Successivamente i migranti ebrei, soprattutto dall'Europa orientale, costruirono comunità nelle città americane. I nativisti descrivevano i nuovi arrivati come minacce alla composizione etnica e culturale preferita della nazione. L’accusa si è trasformata da differenza religiosa a presunta inidoneità all’appartenenza americana, ignorando le diverse vite delle persone e le ragioni della migrazione.
Il sistema delle quote chiude le rotte
Le quote di immigrazione e le barriere amministrative statunitensi limitavano l’ingresso quando gli ebrei cercavano di sfuggire alla persecuzione nazista. Gli atteggiamenti antisemiti hanno influenzato parti della risposta pubblica e ufficiale. Le leggi non prendevano di mira solo gli ebrei, ma le loro conseguenze furono gravi per le persone la cui vita dipendeva dalla ricerca di un paese che le accogliesse.