Esclusione razziale di Vichy · Marocco · 1940–1942
Le autorità francesi trasformarono l’ideologia antiebraica in restrizioni occupazionali, educative e residenziali.
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1940–1942
Esclusione razziale di Vichy · Una regola razziale importata arriva in classe
Le autorità francesi trasformarono l’ideologia antiebraica in restrizioni occupazionali, educative e residenziali.
Vichy cambia la categoria giuridica
Dopo la sconfitta della Francia nel 1940, gli statuti antiebraici di Vichy raggiunsero il Marocco attraverso istituzioni di protettorato. Lo statuto del 1941 applicava una definizione razziale in modo più netto. L’identità ebraica poteva ora determinare l’accesso alle professioni e all’istruzione, indipendentemente dalla condotta della persona o dalla posizione occupata nella vita marocchina.
Costretto a tornare nel mellah
Le misure di Vichy richiedevano che alcuni ebrei che vivevano nei quartieri europei tornassero ai mellah. L'applicazione delle norme è variata, con Fez particolarmente colpita. Il sovraffollamento ha peggiorato le condizioni di vita e le malattie. Una regola di residenza apparentemente amministrativa ha imposto un danno diretto alle famiglie restringendo i luoghi in cui potevano vivere in sicurezza.
Il ruolo del sultano è complicato
Il generale residente Charles Noguès supervisionò le leggi razziali, che portavano l’approvazione del sultano Mohammed V. Il sultano sostenne anche i leader ebrei e intervenne in alcune questioni; l’attuazione è stata ritardata o limitata in alcuni punti. Né una semplice leggenda di salvataggio né una pretesa di persecuzione uniforme spiegano queste azioni. Le restrizioni erano tuttavia reali.