7 ottobre e oggi · Spagna · 2023-presente
Esclusione cristiana, complottismo di estrema destra, colpevolizzazione collettiva nel dibattito pubblico e una minaccia jihadista raggiunsero gli ebrei spagnoli dopo il 7 ottobre.
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2023-presente
7 ottobre e oggi · 7 ottobre e oggi
Esclusione cristiana, complottismo di estrema destra, colpevolizzazione collettiva nel dibattito pubblico e una minaccia jihadista raggiunsero gli ebrei spagnoli dopo il 7 ottobre.
La sinagoga diventa l'obiettivo
L'8 ottobre 2023 sono comparsi dei graffiti in una sinagoga di Madrid. Alcuni giorni dopo venne presa di mira la casa di una famiglia ebrea. Il 18 ottobre uno scontro in una sinagoga di Melilla ha richiesto la protezione della polizia.
Questi luoghi facevano parte della vita ebraica in Spagna. Non erano uffici del governo israeliano. Eppure una guerra all’estero era diventata una ragione per intimidire persone in patria. La sequenza rese visibili le accuse collettive in luoghi ordinari: un luogo di culto e la porta di una famiglia.
Una vecchia prova di appartenenza trova un nuovo linguaggio
Le pressioni per la conversione, l’Inquisizione e l’espulsione del 1492 resero sospetta l’ascendenza ebraica in Spagna. Il riconoscimento moderno del patrimonio sefardita contestò quel lascito, ma l’estrema destra conservò teorie del complotto sul potere ebraico; la federazione ebraica documentò minacce a una manifestazione dell’estrema destra prima del 7 ottobre.
Il nuovo conflitto offrì altri canali. La federazione segnalò bambini ebrei trattati da rappresentanti di Israele in classe e nella vita pubblica. Il linguaggio di solidarietà con i palestinesi divenne antisemita quando la colpa veniva attribuita in base all’identità ebraica. A Melilla una distinta indagine collegò un presunto sostenitore ISIS/Hamas allo scontro alla sinagoga e a una lista di imprese ebraiche. Accuse politiche collettive e attacchi jihadisti potevano accrescere l’insicurezza senza appartenere a un’unica alleanza nazionale accertata. Il meccanismo comune era far rispondere gli ebrei spagnoli per un nemico esterno.
Da uno scontro a un'indagine
Nel marzo 2024, la polizia spagnola ha arrestato un residente di Melilla con l'accusa di glorificazione e incitamento al terrorismo. Hanno collegato il sospettato al precedente scontro alla sinagoga e hanno riferito di aver trovato un elenco di attività commerciali gestite da ebrei da prendere di mira. Un giudice ha ordinato la detenzione.
Si trattava di accuse oggetto di indagine, non di un verdetto. Rivelano tuttavia ciò con cui la polizia stava affrontando: un possibile passaggio dall’intimidazione pubblica alle minacce organizzate contro gli ebrei locali. Le attività venivano selezionate per chi le gestiva, non per il controllo che i loro proprietari avevano sulla guerra.