Pogrom e partenza di massa · Iraq · 1941–1951
Il Farhud e le successive misure statali hanno rotto la sicurezza e la cittadinanza di una comunità.
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1941–1951
Pogrom e partenza di massa · Il festival diventa un momento di terrore
Il Farhud e le successive misure statali hanno rotto la sicurezza e la cittadinanza di una comunità.
Il Farhud, giugno 1941
L’1 e il 2 giugno 1941, durante Shavuot, la violenza colpì gli ebrei di Baghdad dopo una crisi politica pro-Asse e il crollo immediato dell’autorità. Gli ebrei furono uccisi, feriti e derubati. L’incitamento antiebraico ha contribuito a rendere la comunità un bersaglio, mentre alcuni vicini musulmani sono intervenuti per proteggere le persone.
La cittadinanza diventa il prezzo per andarsene
Nel 1950, l’Iraq permise agli ebrei di emigrare se rinunciavano alla cittadinanza. Molti si sono registrati per andarsene in mezzo all’insicurezza e alla pressione. La decisione non è stata un movimento ordinario tra paesi: le persone in partenza hanno rinunciato all'appartenenza legale attraverso la quale appartenevano alla loro casa.
I beni sono congelati
Nel 1951 lo Stato congelò i beni degli ebrei che avevano rinunciato alla cittadinanza. La partenza su larga scala ha trasformato la vita degli ebrei iracheni. La perdita della proprietà e dello status giuridico ha accompagnato le persone oltre il viaggio stesso. Il Farhud e le leggi sulla partenza furono eventi separati le cui conseguenze combinate ridussero la possibilità di un futuro in Iraq.