7 ottobre e oggi · Iraq · 2023-presente

La cospirazione nazionalista, la legge statale anti-normalizzazione e il sostegno comunista e delle milizie ad Hamas si sono incontrati in un paese con poca vita ebraica rimasta.

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2023-presente

7 ottobre e oggi · 7 ottobre e oggi

La cospirazione nazionalista, la legge statale anti-normalizzazione e il sostegno comunista e delle milizie ad Hamas si sono incontrati in un paese con poca vita ebraica rimasta.

I vicini che erano già scomparsi

Baghdad un tempo ospitava una grande comunità ebraica con profonde radici nella vita irachena. Il Farhud del 1941 dimostrò quanto velocemente i vicini potessero essere trasformati in nemici. La successiva repressione e la partenza di massa trasformarono quel mondo.

Al 7 ottobre restava soltanto una presenza ebraica minuscola. Ciò cambia il modo di leggere il periodo successivo: non esisteva una grande comunità la cui esperienza potesse essere riassunta da un totale di episodi. La precedente scomparsa della vita comunitaria ebraica era essa stessa parte del contesto in cui si esprimeva nuova ostilità.

Un nemico politico diventa oggetto di una teoria del complotto eterna

Il Farhud aveva trasformato ostilità nazionalista e propaganda nazista in violenza contro gli ebrei di Baghdad. Repressione e partenze lasciarono poca vita pubblica ebraica, ma sopravvisse l’immagine del nemico ebreo sleale. La legge irachena del 2022 contro la normalizzazione diede portata istituzionale all’ostilità verso Israele, anche punendo la promozione di idee sioniste.

La politica religiosa aggiunse una propria storia di accuse. Nel 2023 il leader miliziano Qais al-Khazali dipinse gli ebrei come agenti del male e immaginò una lobby ebraica dietro morti nei primi tempi dell’islam. Dopo il 7 ottobre i comunisti laici elogiarono l’operazione di Hamas come resistenza antimperialista, mentre milizie vicine all’Iran si mobilitarono per Hamas. Tradizioni diverse convergevano sullo stesso nemico. L’antisionismo poteva così veicolare una vecchia teoria del complotto ebraico anche dove erano rimasti pochi ebrei a rispondere all’accusa.

Le milizie trasformano il momento in azione

Dopo il 7 ottobre, la milizia Kata’ib Hezbollah, allineata all’Iran, ha sostenuto Hamas e ha intensificato gli attacchi contro le forze americane in Iraq e Siria, secondo il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti. Anche il Partito Comunista Iracheno ha elogiato l'operazione del 7 ottobre come resistenza, sebbene tale dichiarazione non stabilisca il coordinamento con le milizie.

Per i pochi ebrei rimasti in Iraq, l’ambiente politico ostile si sovrapponeva a una vita già limitata. I rapporti sulla libertà religiosa descrivono persone che nascondono l’identità ebraica e subiscono esclusione dal pubblico impiego. Il racconto documenta un’insicurezza accresciuta, non una nuova ondata misurata di attacchi contro gli ebrei iracheni.