7 ottobre e oggi · Italia · 2023-presente
Le eredità cattolica, fascista e comunista dell’Italia incontrano la mobilitazione islamista nell’ondata successiva al 7 ottobre.
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2023-presente
7 ottobre e oggi · 7 ottobre e oggi
Le eredità cattolica, fascista e comunista dell’Italia incontrano la mobilitazione islamista nell’ondata successiva al 7 ottobre.
Le vecchie accuse non scompaiono
Gli ebrei italiani avevano vissuto dietro le mura dei ghetti papali e sotto un insegnamento che attribuiva agli ebrei la responsabilità collettiva della morte di Gesù. Nel 1965 la Chiesa cattolica respinse quell’accusa, ma un ripudio formale non poteva cancellare subito secoli di sospetto culturale.
Il fascismo fornì un’accusa diversa: gli ebrei sarebbero un pericolo razziale per la nazione. Le leggi di Mussolini del 1938 la tradussero in esclusione dal lavoro e dalla vita pubblica. Prima del 7 ottobre, i ricercatori BOND trovavano ancora antisemitismo neofascista e teorie del complotto sul potere ebraico. Queste eredità mantenevano disponibili immagini dell’ebreo pericoloso o segretamente potente molto dopo il cambiamento delle istituzioni che per prime le avevano imposte.
Quando le cause comuniste e islamiste si incontrano
Parte della sinistra comunista italiana vede Israele come un braccio del potere americano. In questa cornice Hamas può essere presentato come resistenza a un nemico comune. Nel rapporto CDEC 2025 Giovanni Giacalone descrive sostenitori islamisti e organizzazioni palestinesi che manifestano con CARC, NPCI e Rete dei Comunisti: cooperazione pratica tra sinistra e islamisti.
Il CDEC documenta anche accuse rivolte a ebrei, compresi sopravvissuti alla Shoah, denunciati come complici sionisti di genocidio. Si pretendeva che gli ebrei rispondessero in quanto ebrei. Le immagini di ebrei come assassini di bambini assetati di sangue facevano rivivere l’antica accusa del sangue; analogamente, le teorie del complotto di estrema destra potevano sostituire «ebreo» con «sionista», conservando l’immaginaria figura di chi controlla tutto di nascosto. Criticare il governo è legittimo. L’attenzione selettiva può sollevare il problema dei due pesi e due misure; la colpa collettiva, la demonizzazione e la richiesta agli ebrei di dimostrare la propria innocenza politica rivelano il vecchio pregiudizio.
Vecchio odio, nuova violenza
Dopo il 7 ottobre, i ricercatori del CDEC hanno descritto un forte aumento degli episodi. Il conflitto ha dato un obiettivo comune a vecchi stereotipi cattolici e fascisti, a narrazioni del nemico diffuse dalla sinistra radicale e all’ostilità islamista. La loro circolazione poteva rafforzarsi reciprocamente senza che tutti gli attori appartenessero a un’unica organizzazione.
La migrazione fa parte del contesto contemporaneo, ma i recenti arrivi non rappresentano l’intera storia. In dodici dei diciotto casi di aggressione nel 2025, il CDEC ha descritto gli autori come nordafricani, musulmani e/o italiani di seconda generazione. Queste sono descrizioni sovrapposte di casi particolari. Insieme alle mobilitazioni di cui sopra, mostrano come le eredità locali e l’ostilità transnazionale raggiungano gli ebrei italiani, sempre più attraverso attacchi fisici, esclusione e abusi.