Pogrom · Russia · 1881–1903
Le voci e l'ostilità politica contribuirono a trasformare i disordini in attacchi contro i vicini ebrei.
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1881–1903
Pogrom · Una crisi nazionale attribuisce a una minoranza il ruolo del colpevole
Le voci e l'ostilità politica contribuirono a trasformare i disordini in attacchi contro i vicini ebrei.
Dopo l'assassinio
Dopo l’assassinio dello zar Alessandro II nel 1881, gli attacchi antiebraici si diffusero in alcune parti dell’impero. Le voci attribuivano agli ebrei la responsabilità collettiva dell'instabilità. Le vittime sono state prese di mira perché appartenevano a una comunità, non perché le prove collegassero ciascuna di loro all'assassinio.
La violenza ha bisogno di un'apertura
I pogrom comportavano attacchi a persone, case e aziende. L’incitamento e la mancata protezione hanno contribuito a rendere possibile la violenza, anche se il ruolo delle autorità variava a seconda degli eventi. Chiamare spontaneo un pogrom può nascondere il modo in cui il clima di esclusione esistente ha preparato i suoi obiettivi.
Chisinau, 1903
Il pogrom di Kishinev del 1903 ebbe luogo in una città ora in Moldavia, allora parte dell'Impero russo. Una falsa accusa di omicidio rituale ha contribuito a infiammare l’ostilità. Il suo impatto internazionale ha messo in luce un modello: la violenza locale poteva attingere a un mito che aveva già attraversato le culture religiose e politiche.