7 ottobre e oggi · Lituania · 2023-presente
L’esclusione nazionalista e le accuse che associano gli ebrei al bolscevismo riapparvero con un pretesto anti-israeliano, prima che il 7 ottobre aggravasse l’insicurezza locale.
Esplora: LituaniaPubblicato da WTJPubblicazione aggiornata
2023-presente
7 ottobre e oggi · 7 ottobre e oggi
L’esclusione nazionalista e le accuse che associano gli ebrei al bolscevismo riapparvero con un pretesto anti-israeliano, prima che il 7 ottobre aggravasse l’insicurezza locale.
A un bambino viene rifiutato un passaggio a scuola
Il 16 ottobre 2023, la comunità ebraica lituana e le organizzazioni che ne fanno parte hanno messo in guardia dal crescente antisemitismo. Tra gli incidenti descritti c'era quello di un autista che si rifiutava di portare un bambino a scuola dopo aver appreso che era ebreo.
Il bambino non aveva alcuna responsabilità per le azioni di un governo o per una guerra all’estero. Eppure bastava l’identità per interrompere un banale percorso scolastico. Il monito della comunità collegava la retorica pubblica a un piccolo, concreto diniego di partecipazione: a un bambino ebreo veniva negato un servizio disponibile agli altri.
Un pretesto anti-israeliano riapre un’accusa locale
La storia dell’Olocausto della Lituania comprende l’omicidio di massa nazista e la collaborazione locale. Le narrazioni nazionaliste che sfuggono a tale responsabilità possono lasciare gli ebrei fuori dalla storia della sofferenza nazionale, mentre incolpare collettivamente gli ebrei per la repressione sovietica fornisce un’altra accusa ereditata.
Prima del 7 ottobre, il politico Žemaitaitis passò da una notizia sulla demolizione di una scuola da parte di Israele a una filastrocca antiebraica e all’attribuzione di colpa collettiva per le deportazioni sovietiche. Il cambio di argomento rivela la maschera: la rabbia per un’azione israeliana aveva riattivato un’accusa lituana contro gli ebrei. Dopo il 7 ottobre, la comunità denunciò minacce ed esclusione di bambini. Una rete distinta di solidarietà con la Palestina dichiarò di distinguere ebrei e Israele; le prove non dimostravano che fosse diretta da islamisti. La combinazione documentata nel paese si concentra dunque sulla normalizzazione nazionalista, sulle colpe storiche e sull’uso di Israele per rendere attuale un’antica ostilità.
La controversia arriva alle istituzioni del Paese
Nell’aprile 2024, la Corte costituzionale lituana ha ritenuto che Žemaitaitis aveva violato il suo giuramento. Nello stesso anno, la comunità ebraica si oppose all'inclusione del suo partito nella coalizione di governo.
Erano risposte diverse allo stesso problema più ampio. Una corte valutava la condotta costituzionale di un politico; una comunità contestava la legittimità che il suo partito avrebbe acquisito entrando al governo. L’esito contava oltre la carica politica. Chi aveva segnalato minacce ed esclusione osservava la risposta dello Stato al linguaggio che lo rendeva sospetto dall’interno della politica nazionale.